Castello di Sarteano

Il Castello di Sarteano

Situato nel cuore del borgo medievale di Sarteano, il castello domina l’intera vallata dalla sommità di un masso di travertino. Con oltre mille anni di storia, rappresenta uno dei simboli più imponenti della Val di Chiana senese. Le sue torri, i camminamenti e le misteriose scale interne raccontano secoli di guerre, potere e arte.

Contesto storico e politico

Nel corso dell'Alto Medioevo, il territorio dell'attuale Toscana era suddiviso in numerosi feudi e signorie, spesso in conflitto tra loro. Sarteano, grazie alla sua posizione strategica tra la Val di Chiana e la Val d'Orcia, si trovò a essere un punto di interesse sia per il potere religioso che per quello politico. Durante i secoli XI-XIII, la Repubblica di Siena consolidava il suo potere nella regione, e Sarteano divenne parte integrante del suo sistema difensivo e amministrativo. Il legame con Siena segnò profondamente lo sviluppo architettonico, culturale e militare del borgo.

Origini e primi secoli

Le prime testimonianze scritte del Castello di Sarteano risalgono al 1038, quando il territorio era conteso tra la Chiesa e i signori locali. Già in epoca altomedievale, l’altura su cui sorge era considerata strategica per il controllo delle vie commerciali e militari che collegavano la Val di Chiana all’Amiata e alla Val d’Orcia. Il castello si sviluppò come presidio feudale, difendendo e sorvegliando il borgo sottostante e le sue terre agricole.

L’assedio di Cesare Borgia e la Siena militare

Nel 1467, la Repubblica di Siena decise di fortificare il castello per difendersi dalle minacce provenienti dallo Stato Pontificio. I lavori, attribuiti ad architetti come Antonio Federighi e Il Vecchietta, resero la fortezza tra le più inespugnabili della zona. La struttura fu adattata alle nuove esigenze belliche, con torri più robuste e mura rinforzate.

Nel 1503, il castello fu assediato da Cesare Borgia, detto “Il Valentino”, ambizioso condottiero e figlio di papa Alessandro VI. Nonostante la potenza militare di Borgia, l'assedio non portò alla conquista della rocca, che rimase sotto il controllo senese. Questo episodio fu una delle ultime grandi prove di resistenza del castello prima dell’annessione senese allo Stato Mediceo nel tardo Cinquecento.

Architettura e struttura

Il castello si sviluppa attorno a un mastio centrale di quattro piani, accessibile tramite un ingresso sopraelevato. Due torrioni semicircolari difendono i lati sud e nord, mentre una scala a chiocciola “segreta” permette la fuga diretta verso l’esterno in caso di assedio. Le mura, in travertino locale, rivelano ancora oggi i segni delle modifiche apportate nei secoli.

All’interno si conservano: il cortile centrale, i camminamenti di ronda, antichi affreschi murali (parzialmente visibili) e una vista straordinaria sulle colline toscane e umbre. Il castello era dotato anche di cisterne sotterranee per la raccolta dell’acqua piovana, elemento fondamentale durante gli assedi.

Il castello oggi

Oggi il Castello di Sarteano è visitabile e ospita eventi culturali, visite guidate, laboratori per bambini e rievocazioni storiche. È gestito dal Comune e rappresenta uno dei poli culturali del territorio. Durante le visite, è possibile accedere a tutte le principali aree della fortezza e godere di un'esperienza immersiva tra architettura medievale e paesaggi mozzafiato.

Aperto durante la bella stagione e nei fine settimana d’inverno, il castello è una meta perfetta per chi ama la storia medievale, la fotografia paesaggistica e il turismo lento e culturale.

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